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Ragionevoli sproloqui

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L’insostenibile leggerezza del cliente

Pubblicato da Haris su Luglio 23, 2008

Quando parlo di cliente intendo Cliente con la C maiuscola, uno di quelli che hanno migliaia di dipendenti, centinaia di fornitori ecc.
Il Cliente si compone di una serie di sottoclassi, in particolar modo l’IT e il famigerato ‘cliente interno’.

Premessa per chi non lavora nel mondo dell’informatica.
Nelle grandi organizzazioni il ‘cliente interno’ è la sezione (marketing, CS, Amministrazione, ecc…) che chiede un prodotto software al dipartimento IT (da ora solo IT).
IT che, in genere, di IT non capisce una ceppa si rivolge al fornitore che, nel 90% dei casi, si rivolge a fornitoreFeudatario. Tralasciamo il fatto che anche fornitoreFeudatario spesso chiede l’assistenza di forniteroVassallo, fornitoreValvassore e fornitoreValvassino.

Il probema nasce proprio dal fatto che spesso IT non capisce un tubo di informatica e promette al ‘cliente interno’ qualsiasi cosa, tanto poi ci pensa fornitore. Fornitore se ne frega tanto poi ci pensa fornitoreFeudatario che è costretto ad accettare qualsiasi lavoro per tirare a campare.
Ovviamente lavoravo e lavoro per fornitoreFeudatario, anche se quello attuale riesce abbastanza spesso ad essere Fornitore e basta

Alla fine di ogni cappero di progetto a cui ho preso parte negli ultimi mesi succede sempre la stessa cosa.
Prima fase: consegnamo il progetto, Fornitore è contento,  IT è entusiasta, ‘cliente interno’ è incazzato perchè non ha avuto quello che voleva, IT scrive un nuovo documento di un gozziliardo di pagine senza senso con le modifiche richieste da ‘cliente interno’ e lo passa la fornitore che lo passa a fornitoreFeudatario.
Seconda fase: fornitoreFeudatario legge le specifiche, le butta nel cesso e fa le modifiche ritenute più logiche, Fornitore è preoccupato, IT si incazza perchè non sono state fatte tutte le modifiche, ‘cliente interno’ è contento perchè adesso funziona tutto come volevano e vuole parlare direttamente con fornitore per qualche dettaglio in più.
Terza fase: fornitore manda in incognito fornitoreFeudatario che parlando direttamente con ‘cliente interno’ che fa le richieste direttamente, 5 minuti dopo viene rilasciata una nuova release con quel cavolo di ‘a capo’ in più che ‘cliente interno’ voleva. Fornitore non capisce, IT non capisce, ‘cliente interno’ è entusiasta.

Considerando che fornitore è necessario per esigenze di mercato e IT non è sostituibile in aziende di mastodontiche dimensioni, cosa si potrebbe cambiare per migliorare un po’ la comunicazione tra chi chiede un’applicazione e chi la sviluppa?
Boh.

out.

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